Nei giorni scorsi è trapelata la notizia che il cardinale Péter Erdő, arcivescovo metropolita di Esztergom-Budapest e primate d'Ungheria, è stato colpito da un ictus. In realtà tutto ciò è accaduto all'inizio dell'anno. Il presule si trova da tempo in riabilitazione.
Il porporato, 73 anni, non appare in pubblico da diversi mesi. A Pasqua si è limitato a inviare ai fedeli un messaggio audio, nel quale la sua voce risultava sensibilmente affievolita. La ripresa procede lentamente.
Nelle ultime ore, tuttavia, alcuni millantatori di titoli - figure ben note negli ambienti ecclesiali per la loro condotta di vita - hanno fatto circolare la voce secondo cui il cardinale avrebbe subito un infarto. Si tratta, peraltro, degli stessi tristi ambienti che hanno offerto al mondo una descrizione falsa e mistificata dell'indagine di Papa Francesco su Summorum Pontificum. Proprio per questo è bene prendere le distanze da simili personaggi. E quando anche questi cardinali cosiddetti conservatori comprenderanno che la loro peggiore congiura consiste esattamente nell'essersi sempre affidati a costoro e nell'essersene lasciati circondare, sarà ormai troppo tardi.
d.M.A.
Silere non possum