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Yaoundé - Con una Celebrazione Eucaristica all'Aeroporto di Yaoundé-Ville, presieduta sabato mattina alle 9:30 in onore di Maria Vergine Regina degli Apostoli, Papa Leone XIV ha salutato il Camerun tra la commozione dei fedeli, prima di partire alla volta dell'Angola. Prima dell'inizio della Santa Messa, il Pontefice ha compiuto un giro in papamobile tra la folla, acclamato da migliaia di persone che lo attendevano fin dalle prime ore del mattino.

"Sono io, non abbiate paura"

Nell'omelia il Papa si è soffermato sul brano del Vangelo di Giovanni in cui Gesù cammina sulle acque e raggiunge i discepoli nel buio della notte: «Sono io, non abbiate paura». Leone XIV ha illustrato come i tre evangelisti offrano ciascuno una lettura distinta dell'episodio, per poi soffermarsi sulla versione giovannea e sul suo denso simbolismo: le acque oscure, nella tradizione ebraica, evocano il caos, il pericolo, le forze del male - ma anche, nella memoria dell'Esodo, il luogo del passaggio liberante operato da Dio. «La Chiesa ha sperimentato tante volte, nel suo navigare lungo i secoli, tempeste e venti contrari», ha detto il Papa, invitando i fedeli a identificarsi con i discepoli sulla barca. «Gesù è con noi, sempre, più forte di qualsiasi potenza del male; in ogni bufera ci raggiunge e ci ripete: "Io sono qui con te: non aver paura"». Parole accolte in silenzio dalla folla raccolta all’aeroporto. 

Solidarietà, non isolamento

Leone XIV ha poi sottolineato come Gesù non plachi le tempeste dall'esterno, ma raggiunga i suoi nella prova, chiamandoli a stare insieme sulla stessa barca: nessuno deve essere lasciato solo ad affrontare le avversità, e ogni comunità ha il compito di costruire reti di aiuto reciproco in cui tutti possano dare e ricevere, «in base alle proprie capacità e secondo i propri bisogni». L'esortazione evangelica «non abbiate paura» ha assunto così, nelle parole del Pontefice, una dimensione anche civile e politica: un incoraggiamento ad affrontare le sfide legate alla povertà e alla giustizia «insieme, con senso civico e responsabilità civile». La fede, ha ribadito, non separa lo spirituale dal sociale, ma spinge il cristiano a farsi prossimo ai più deboli, con coraggio e concretezza.

Il modello degli Apostoli

A sostegno di questa visione, Leone XIV ha richiamato la prima Lettura dagli Atti degli Apostoli, in cui la comunità primitiva affronta la sua prima crisi di crescita: il servizio alle mense rischia di lasciare indietro i più fragili, seminando malcontento e minacciando l'unità. La risposta degli Apostoli - riunirsi, confrontarsi alla luce del Vangelo, pregare e scegliere uomini «pieni di Spirito Santo e di saggezza» per un servizio insieme pratico e spirituale - è indicata come modello per chiunque voglia trasformare una crisi in occasione di rinnovamento. «A volte la vita di una famiglia e di una società richiede anche questo», ha detto il Papa: «il coraggio di cambiare abitudini e strutture, perché la dignità della persona resti sempre al centro».

Commiato a una Chiesa giovane e viva

Al termine della liturgia, l'Arcivescovo di Yaoundé, Monsignor Jean Mbarga, ha rivolto al Santo Padre parole di ringraziamento cariche di gratitudine. Leone XIV ha risposto con un saluto di commiato che ha toccato il cuore dell'assemblea, definendo la Chiesa camerunese «viva, giovane, ricca di doni e di entusiasmo, vivace nella sua varietà e meravigliosa nella sua armonia». Ha ringraziato i Pastori, le autorità civili, i volontari, i malati, gli anziani e le comunità contemplative che hanno offerto la preghiera per il viaggio. «Popolo di Dio che vivi e cammini in Camerun, non temere! Rimani saldamente unito a Cristo Signore!», ha concluso, lasciando la piazza in un'ovazione prolungata.

La partenza

Dopo essere rientrato in sagrestia, il Papa si è trasferito in auto all'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen, dove a mezzogiorno si è svolta la cerimonia ufficiale di congedo dal Camerun. La prossima tappa di questo viaggio apostolico è l’Angola e Leone non mostra segni di stanchezza ma ha sempre il sorriso in volto ed è entusiasta di questi appuntamenti. 

d.S.N.
Silere non possum

 

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