Malabo - Un pensiero commosso per Papa Francesco nel primo anniversario della sua morte, la collaborazione tra Chiesa e Stato per la salute e l'educazione in Angola, la prospettiva - non immediata - della creazione di un nuovo cardinale angolano e l'ipotesi di nuove diocesi per un Paese dove la fede cresce. Sono i temi che Papa Leone XIV ha affrontato questa mattina nel corso del breve incontro con i giornalisti a bordo dell'aereo che lo ha condotto da Luanda a Malabo, quarta tappa del suo Viaggio Apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.

Il congedo da Luanda

Dopo aver celebrato la Santa Messa in privato e dopo essersi congedato dalla Nunziatura Apostolica, il Santo Padre si è trasferito in auto, attorno alle 8.30, all'Aeroporto Internazionale di Luanda per la Cerimonia di congedo dall'Angola. Ad accoglierlo sul piazzale vi era il Presidente della Repubblica dell'Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço. Dopo l'esecuzione degli inni nazionali, il passaggio della Guardia d'Onore e il saluto delle rispettive Delegazioni, il Pontefice è salito a bordo di un ITA A330-900neo, decollato alle ore 9.19 locali alla volta della Guinea Equatoriale.

Il ricordo di Papa Francesco

In quota, rivolgendosi ai giornalisti presenti a bordo, Leone XIV ha voluto anzitutto ricordare il suo Predecessore, Papa Francesco, nel primo anniversario della morte. «Ha lasciato, donato tanto alla Chiesa con la sua vita, la sua testimonianza, la sua parola e i suoi gesti», ha detto il Santo Padre, sottolineando la "vicinanza ai più poveri, ai più piccoli, ai malati, ai bambini, agli anziani" che ha caratterizzato il pontificato di Bergoglio.

Due, in particolare, le eredità messe in luce dal Papa: la fratellanza universale - "cercando di promuovere un autentico rispetto per tutti gli uomini e tutte le donne" - e il messaggio della misericordia. Leone XIV ha ricordato in modo specifico l'omelia del 17 marzo 2013, prima ancora dell'inaugurazione del pontificato, quando Francesco predicò sull'episodio evangelico della donna trovata in adulterio, "come ha parlato dal cuore della misericordia di Dio, come ha parlato dal cuore di questo grande amore, di perdono". Il richiamo è andato anche al Giubileo straordinario della Misericordia. «Preghiamo - ha concluso su questo punto il Pontefice - che lui già stia godendo della misericordia del Signore e ringraziamo il Signore per il gran dono della vita di Francesco a tutta la Chiesa e a tutto il mondo».

Le domande dei giornalisti angolani

Moderati dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, sono poi intervenuti tre giornalisti angolani. La prima domanda, rivolta da Adelina Domingos della Televisione angolana, ha riguardato il possibile contributo della Chiesa al miglioramento dei sistemi sanitario ed educativo del Paese. Leone XIV ha confermato che proprio questi sono stati i temi affrontati nel suo colloquio con il Presidente Lourenço: «Come possiamo anche lavorare insieme, dove è possibile, per migliorare i servizi che lo Stato, nel caso dell'Angola, offre soprattutto al popolo: la costruzione di nuovi ospedali, nuove strutture». La Chiesa, ha aggiunto, ha la responsabilità di un "annuncio coraggioso della Parola di Dio" che aiuti a riconoscere e promuovere i diritti universali.

A Mauro Romeo, dell'Agenzia di stampa angolana, che ha ricordato la recente perdita del Cardinale angolano e l'attesa del popolo, il Papa ha risposto con franchezza: «Non è deciso ancora quando ci sarà la creazione di nuovi Cardinali. Bisogna vedere un po' la questione a un livello globale». Pur senza anticipare tempi, Leone XIV ha aperto uno spiraglio: «Speriamo che per l'Africa e anche magari per l'Angola nel futuro, non dico prossimo, un po' più lontano, però si potrà considerare la nomina, la creazione di un nuovo cardinale anche per l'Angola». Infine, a Cornelio Bento della Radio cattolica angolana - che ha segnalato come le diocesi attuali risultino ormai insufficienti a fronte della crescita numerica dei fedeli - il Santo Padre ha risposto: «È sempre una gioia vedere i luoghi nel mondo dove la Chiesa sta crescendo. E sappiamo tutti che ci sono altri luoghi del mondo dove succede il contrario». Di qui l'appello a continuare l'evangelizzazione non per "proselitismo", secondo l'espressione cara a Papa Francesco, ma per "la bellezza, l'attrazione della fede". Quanto alla richiesta concreta, Leone XIV ha indicato il percorso istituzionale: saranno i Vescovi angolani, in collaborazione con il Nunzio Apostolico, a formulare eventuali proposte, per individuare «dove sarebbe importante creare nuove diocesi per il bene del popolo, per avere questa possibilità di più vescovi con più vicinanza come pastori con il popolo». Prima di congedarsi, il Papa ha chiesto di rivolgere gli auguri ai giornalisti del seguito che festeggiavano il compleanno durante il volo. «Buon volo, buon viaggio! Tanti auguri a tutti!», il saluto conclusivo prima dell'atterraggio a Malabo, dove è iniziata la quarta e ultima tappa del Viaggio Apostolico in terra africana.

d.B.C.
Silere non possum




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