Chi è davvero il sacerdote? Non nel senso canonico, non nel senso sociologico, ma in quello più radicale e personale. Chi è quell'uomo che ogni mattina si avvicina all'altare? Ce lo siamo mai chiesto? Il sacerdote, prima di tutto, è un servo e amico di Gesù Cristo. Non un uomo che si occupa di tutto ciò che è sacro. Non un erogatore di servizi spirituali. Non un funzionario del rito. Un amico.
"Sul passaporto invisibile del sacerdote, quello con cui si presenta ogni giorno al cospetto di Dio e del suo popolo, alla voce 'professione', si dovrebbe poter leggere: Servo di Gesù Cristo.", scrisse il cardinale Raniero Cantalamessa nel 2010. Gesù dice: «Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; vi ho chiamati amici». In queste parole c’è una confidenza che sorprende e disarma. È un linguaggio d’amore, concreto, diretto, capace di toccare una corda profonda anche in chi è abituato a maneggiare la fede come un sistema di concetti.
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