Diocesi di Modena-Nonantola

Modena - Il cammino verso l’unificazione tra l’arcidiocesi di Modena-Nonantola e la diocesi di Carpi entra in una fase decisiva. A guidarlo è mons. Erio Castellucci, arcivescovo metropolita abate di Modena-Nonantola, vescovo di Carpi e vicepresidente per l’Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana, che nelle scorse ore ha indicato anche un possibile orizzonte temporale per il compimento del percorso.

«Mi ero sbilanciato a pensare al periodo fra Pasqua e Pentecoste. Forse andremo più verso la Pentecoste. In gennaio abbiamo inviato documentazione e aggiornamenti al Nunzio apostolico che ce li aveva richiesti, e ora attendiamo le sue valutazioni. Dovrei incontrarlo attorno al 24 marzo», ha riferito Castellucci. Una tabella di marcia che, però, potrebbe subire un rallentamento per il cambio in corso alla Nunziatura apostolica in Italia: in Via Po, a Roma, si sta organizzando la partenza del nunzio Petar Rajič verso il Vaticano e l’arrivo di mons. Edgar Peña Parra. Un passaggio di consegne che, come spesso accade, rischia di rendere più lenti i tempi tecnici. Il dossier modenese-carpigiano si inserisce in un quadro più ampio. In Italia il processo di accorpamento delle diocesiprocede con decisione e ha ricevuto un’indicazione chiara anche da Leone XIV, che a novembre, parlando ai vescovi ad Assisi, ha chiesto di non arretrare su questo terreno. Il Papa ha richiamato la necessità di una comunione effettiva, di una Chiesa capace di condividere scelte e passi comuni, e ha collegato il tema degli accorpamenti alle trasformazioni demografiche, culturali ed ecclesiali degli ultimi decenni, invitando a superare confini territoriali ormai insufficienti per l’annuncio cristiano e a valutare con realismo il futuro delle diocesi più piccole e con meno risorse. Nel caso di Modena e Carpi, il processo non parte da zero. Le due Chiese sono già unite in persona episcopi dal 7 dicembre 2020. Da quella data, infatti, le due diocesi hanno lo stesso pastore. Il passaggio ulteriore è stato registrato il 18 settembre 2024, quando è stata annunciata la richiesta della Santa Sede di portare a compimento l’unificazione tra le due circoscrizioni ecclesiastiche.

Modena-Nonantola e Carpi

L’arcidiocesi di Modena-Nonantola è una sede metropolitana della regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Comprende parte della provincia di Modena, ha sede arcivescovile nella città di Modena, dove si trova la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano, mentre a Nonantola si trova l’abbazia con la concattedrale di San Silvestro I papa. Le diocesi suffraganee sono Carpi, Fidenza, Parma, Piacenza-Bobbio e Reggio Emilia-Guastalla. Il territorio è suddiviso in 222 parrocchie.

La diocesi di Carpi, suffraganea di Modena-Nonantola, comprende invece la città di Carpi e alcuni comuni limitrofi della provincia di Modena: San Possidonio, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, Mirandola, oltre a Rolo in provincia di Reggio Emilia. Vi appartengono anche la frazione di Limidi nel comune di Soliera, Panzano nel comune di Campogalliano e una piccola parte del comune di San Felice sul Panaro, nell’area di Mortizzuolo. La sede vescovile è a Carpi, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. Il territorio è suddiviso in 39 parrocchie, raggruppate in 7 zone pastorali.

Il cantiere dell’unificazione

Il processo in corso, dunque, non riguarda due realtà estranee che iniziano oggi a parlarsi, ma due Chiese che già da tempo condividono governo, indirizzo e una parte consistente della vita pastorale. Durante l’estate, infatti, 28 uffici pastorali delle due Curie sono confluiti in 11 servizi interdiocesani, articolati attorno a due grandi ambiti: annuncio, cioè catechesi e formazione, e prossimità, cioè carità, azione sociale e promozione umana. In molti settori, Modena e Carpi operano già come un unico corpo ecclesiale. Anche sul piano territoriale la riorganizzazione è già in atto. Si sono svolte le prime assemblee dei cinque nuovi vicariatiche costituiranno le macroaree fondamentali della futura organizzazione ecclesiale nella provincia: Modena, Pedemontana, Carpi, Bassa e Montagna. È un riassetto che va oltre la semplice razionalizzazione amministrativa: ridisegna la presenza della Chiesa sul territorio e prepara una struttura più integrata, più omogenea e più adatta alla distribuzione reale delle forze disponibili.

Ora resta il passaggio formale, affidato alla valutazione della Santa Sede e ai tempi della Nunziatura apostolica. Castellucci ha indicato la direzione e anche una possibile scadenza. Il lavoro preparatorio, intanto, è già avanzato e lascia intendere che l’unificazione tra Modena-Nonantola e Carpi non sia più una semplice prospettiva, ma un approdo che le due diocesi stanno preparando concretamente, pezzo dopo pezzo.

G.V.
Silere non possum

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