Città del Vaticano - Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in Udienza i membri della Papal Foundation, l'organizzazione caritativa americana che sostiene le iniziative del Papa in vari Paesi del mondo. All'incontro hanno preso parte gli amministratori, i membri del consiglio di amministrazione e i soci della Fondazione, giunti a Roma in pellegrinaggio.
Si è trattato del primo incontro ufficiale del Pontefice con la Fondazione da quando è stato chiamato a guidare la Chiesa universale. Tuttavia, come egli stesso ha tenuto a sottolineare, il legame con questa realtà non è nuovo: già durante gli anni del suo servizio come Vescovo di Chiclayo, in Perù, aveva avuto modo di constatare in prima persona l'impatto positivo dei contributi erogati dalla Papal Foundation, della quale sia la Diocesi sia una comunità religiosa locale avevano beneficiato per la realizzazione di vari progetti.
Una missione globale al servizio del Successore di Pietro
Nel suo discorso, Leone XIV ha espresso profonda gratitudine per l'impegno costante della Fondazione nell'assistere il Successore di Pietro nella missione di prendersi cura delle necessità della Chiesa universale. Il Papa ha rilevato con soddisfazione la portata globale dell'opera svolta, osservando come il numero dei membri continui a crescere di anno in anno e come gli stessi soci abbiano manifestato la disponibilità ad ampliare il sostegno offerto e a individuare nuove modalità di servizio.
Il tempo pasquale: missione e pace
Il Pontefice ha collocato l'incontro nella cornice spirituale del tempo pasquale, soffermandosi su due dimensioni fondamentali: la missione e la pace. Richiamando il mandato del Risorto agli Apostoli - «Andate in tutto il mondo» - Leone XIV ha ricordato che il Papa e i vescovi, in quanto successori degli Apostoli, proseguono questo compito attraverso la predicazione e l'evangelizzazione. Ma ha anche sottolineato con forza che ogni battezzato, in virtù del proprio Battesimo, è chiamato a condividere la responsabilità di annunciare il Vangelo, con le parole e con le opere di carità.
Citando la Lettera di San Giacomo, il Santo Padre ha ricordato che «la fede senza le opere è morta», e ha richiamato il giudizio finale narrato nel Vangelo di Matteo, nel quale il Signore identifica sé stesso con i poveri e i più vulnerabili.
Progetti, aiuti umanitari e borse di studio
Leone XIV ha quindi tracciato un quadro concreto dell'opera della Fondazione, che attraverso il finanziamento di progetti, aiuti umanitari e borse di studio per persone provenienti da tutto il mondo partecipa attivamente alla missione evangelica della Chiesa. La generosità dei benefattori - ha osservato il Papa - ha permesso a innumerevoli persone di sperimentare in modo tangibile la bontà di Dio nelle proprie comunità. In particolare, molti sacerdoti, religiosi e religiose hanno potuto accedere agli studi superiori presso le Università Pontificie romane, formandosi come futuri responsabili nella Chiesa. Con un gesto spontaneo e affettuoso, Prevost ha indicato un sacerdote seduto accanto a lui - beneficiario di una di queste borse di studio - invitandolo simbolicamente a esprimere il «grazie» di tutti coloro che, nel mondo, non avranno mai modo di incontrare personalmente i loro benefattori.
«Lo sviluppo è il nuovo nome della pace»
Nella seconda parte del suo intervento, il Papa ha sviluppato il tema della pace, riprendendo ancora una volta il saluto del Risorto agli Apostoli: «Pace a voi!». Ha richiamato il celebre insegnamento di san Paolo VI nell'enciclica Populorum Progressio, secondo cui «lo sviluppo è il nuovo nome della pace». La vera armonia, ha ribadito Leone XIV, non è semplicemente assenza di conflitto, ma nasce dalla promozione attiva di un autentico sviluppo umano integrale. Iniziative concrete come quelle sostenute dalla Papal Foundation rappresentano dunque una via sicura per favorire la concordia tra comunità e tra persone.
Concludendo, il Santo Padre ha ringraziato i presenti per la loro testimonianza e per il sostegno alla nobile missione della Fondazione, chiedendo loro di continuare a pregare per il suo ministero petrino e per le necessità della Chiesa. Affidando i benefattori e le loro famiglie all'intercessione di Maria, Madre della Chiesa.
p.V.N.
Silere non possum