Nell’esortazione pastorale del 9 febbraio 2026 la Conferenza episcopale lega la speranza a una diagnosi severa: povertà, corruzione, giusto processo, libertà di espressione, sovranità popolare e amnistia “ampia e inclusiva” dopo gli eventi del 3 gennaio.
Continua a leggere l’articolo, scegli il meglio dell’informazione
Abbonati a Silere non possum ad un prezzo imperdibile
Disdici quando vuoi
Tutti i vantaggi
- Navigazione illimitata su Silere non possum
- Newsletter riservata
- Video e podcast riservati