Città del Vaticano - Sarà S.E.R. Mons. Erik Varden, O.C.S.O., vescovo e monaco trappista, il predicatore degli esercizi spirituali di Quaresima di Papa Leone XIV e della Curia Romana. La scelta, maturata in vista dell’appuntamento annuale che inaugura il tempo forte della Quaresima, porta accanto al Papa una voce riconosciuta per rigore teologico, profondità spirituale e solido radicamento monastico. C’è però un elemento ulteriore da mettere a fuoco: Varden appartiene a quel profilo di vescovi che, negli ultimi anni, si è distinto per equilibrio e per un richiamo costante al valore della tradizione, senza indulgere né in irrigidimenti identitari né in fughe in avanti. È un pastore che ragiona per integrazione e non per contrapposizioni, e proprio per questo si è un uomo di comunione.

Alle meditazioni potranno prendere solo i cardinali, anche non curiali, e i Capi Dicastero. 

Chi è Erik Varden? 

Erik Varden, già noto ai nostri lettori - perché in più occasioni abbiamo riportato le sue riflessioni e invitato a sostare sulle sue parole - è un vescovo norvegese. È Prelato di Trondheim, Amministratore apostolico di Tromsø e dal 2024 è anche Presidente della Conferenza episcopale della Scandinavia.

Convertito al cattolicesimo in età giovanile e formatosi a Cambridge, proviene dall’Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza. La sua esperienza unisce studio accademico, vita contemplativa e governo pastorale in un contesto ecclesiale minoritario e secolarizzato come quello scandinavo. Negli ultimi anni si è imposto anche come autore e predicatore, con testi e interventi che insistono sulla custodia dell’interiorità, sul silenzio come luogo teologico e sulla memoria cristiana come risposta alla frammentazione contemporanea. L’affidamento a Varden della predicazione degli esercizi per il Papa e per i vertici della Curia segnala una linea spirituale e di governo precisa: ricondurre il discernimento ecclesiale a una sorgente contemplativa, liberandolo dalla pressione dell’urgenza e dall’attivismo. E, insieme, scegliere per la Curia una voce capace di custodire la comunione, refrattaria alle logiche di fazione e alle polarizzazioni.

In un contesto ancora segnato da anni di riforme, tensioni e ridefinizioni istituzionali, Leone XIV privilegia una parola capace di attraversare il governo della Chiesa senza ridurlo a tecnica, richiamando piuttosto la responsabilità personale davanti a Dio.

Gli esercizi spirituali restano uno dei rari momenti in cui il tempo viene sottratto alla frenesia per fare spazio all’ascolto. Come abbiamo anticipato, quest’anno si svolgeranno nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico. In quel contesto, la voce di Erik Varden accompagnerà il silenzio carico di attesa, invitando il Papa e i suoi collaboratori a misurarsi con l’essenziale.

d.C.M.
Silere non possum