Coira - Papa Leone XIV ha garantito al vescovo di Coira, S.E.R. Mons. Joseph Maria Bonnemain, l’avvio della procedura per la nomina di un vescovo ausiliare a servizio della diocesi.
«In estate ho scritto al Papa dicendo che avrei desiderato uno o due vescovi ausiliari. Egli ha risposto che possiamo avere un vescovo ausiliare», ha riferito Mons. Bonnemain durante un incontro con i fedeli. Ora spetta a lui proporre i possibili candidati al Dicastero per i Vescovi. La scelta e la nomina competono, ovviamente, al Pontefice.
Nella diocesi dell’est della Svizzera vivono circa 650.000 cattolici. Essa comprende cantoni rurali come i Grigioni e Svitto, ma anche il grande cantone urbano di Zurigo. Dalle dimissioni di Mons. Marian Eleganti O.S.B., avvenuta quasi sei anni fa, la diocesi di Coira non ha più un vescovo ausiliare, mentre negli anni Novanta ne aveva addirittura due. Fino all’erezione dell’arcidiocesi di Vaduz nel 1997, anche le parrocchie del Liechtenstein facevano parte, come decanato, della diocesi di Coira.
Che Bonnemain desideri uno o due vescovi ausiliari che lo sostengano nel suo lavoro era già noto. Nella primavera del 2025 la diocesi di Coira aveva avviato un sondaggio sul profilo di un futuro vescovo ausiliare. I risultati sono stati presentati lo scorso giugno. È emerso che una maggioranza del popolo di Dio desidera almeno un vescovo ausiliare, in alcuni casi anche due. Il motivo più frequentemente indicato per la presenza di un vescovo ausiliare è stato chiaro: il vescovo diocesano deve essere alleggerito e sostenuto da un ausiliare. A causa delle dimensioni della diocesi di Coira, nonché della sua varietà linguistica e culturale e della conseguente possibilità di suddividere alcune competenze, un vescovo ausiliare è ritenuto urgentemente necessario: questo il tenore generale emerso.
p.S.C.
Silere non possum