Città del Vaticano - Dopo la nomina dei nuovi Vescovi Ausiliari di Roma, Papa Leone XIV ha firmato oggi il decreto di assegnazione dei settori territoriali della Diocesi di Roma, definendo in modo operativo le responsabilità pastorali dei presuli appena designati e del Vicegerente. Il provvedimento segue immediatamente le nomine rese note in mattinata e mira a garantire continuità nel governo pastorale della diocesi del Papa.

Nel decreto pontificio viene stabilito che Mons. Stefano Sparapani seguirà il Settore Ovest, Mons. Alessandro Zenobbi il Settore Est, Mons. Andrea Carlevale il Settore Sud e Mons. Marco Valenti il Settore Nord. Al Vicegerente Mons. Renato Tarantelli Baccari viene invece affidato il Settore Centro, tradizionalmente legato più direttamente al coordinamento della vita diocesana.

Contestualmente, il Pontefice ha ricordato che la scelta dei nuovi ausiliari nasce dall’esigenza di sostenere il governo pastorale della Diocesi di Roma, in continuità con l’impostazione ecclesiologica delineata dalla costituzione apostolica In Ecclesiarum communione. Lo stesso decreto annuncia inoltre la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di rivedere tale costituzione, con l’obiettivo di verificarne l’adeguatezza alle esigenze pastorali attuali.






La revisione della Costituzione disastrosa

Non solo: Leone XIV ha scelto di costituire un gruppo. «Rendo altresì noto di aver costituito un apposito Gruppo di lavoro, incaricato di procedere alla revisione della medesima Costituzione Apostolica In Ecclesiarum communione, al fine di verificarne l’adeguatezza alle attuali esigenze pastorali e di favorire un più efficace servizio alla missione ecclesiale». Un gruppo che possa rivedere la Costituzione In Ecclesiarum communione che in questi anni ha reso il Vicariato di Roma del tutto inefficiente e complesso.

Questa ulteriore scelta, dopo quella di restituire alla diocesi il Settore Centro, sottolinea quanto Leone XIV sia consapevole delle criticità che una determinata gestione ha creato negli anni passati. Certo, i parroci del Settore Centro ora sono molto amareggiati: prima sono stati vessati per anni da atteggiamenti dispotici di Daniele Libanori, poi si sono visti togliere il settore e oggi addirittura si ritrovano un personaggio ben peggiore di Libanori come loro vescovo di settore.

Auspicano, però, che sia una situazione temporanea e che presto Leone XIV trovi una destinazione per Tarantelli. Anche perché rivedere la costituzione che lui ha voluto e sistemato a suo piacimento mantenendolo come Vicegerente non porterà grandi frutti, per quanto possa fingere di adattarsi al nuovo corso.

Per Tarantelli il tempo è particolarmente difficile perché in tutti questi mesi non ha mai voluto i vescovi ausiliari e aveva convinto Francesco che era meglio così. Questo gli permetteva di essere sereno e agire con libertà, dal momento che il Vicario Reina è completamente a lui sottomesso.

Già all’incontro con i preti che Leone XIV ha avuto il 19 febbraio scorso, Tarantelli era scuro in volto perché in quelle ore era stato comunicato al Vicariato, da parte della Nunziatura, che il Papa aveva deciso di procedere alle nomine. Insomma, come avremo modo di spiegare in un articolo che uscirà nelle prossime ore, Leone XIV ha una strategia molto chiara, profonda e ancorata spiritualmente, e con il Vicariato ha proprio scelto di agire così: facendo terra bruciata attorno a coloro che per anni hanno esercitato il loro potere a danno dei presbiteri e non in loro favore.

I nuovi ausiliari di Leone XIV

I quattro nuovi ausiliari sono stati nominati questa mattina. 

Mons. Stefano Sparapani, finora parroco di San Basilio e già Vicario episcopale per il Settore Nord, ha ricevuto la sede titolare di Bisenzio. Romano, classe 1956, formazione filosofica alla Lateranense e specializzazione in Teologia morale all’Accademia Alfonsiana, è sacerdote dal 1991 e ha maturato una lunga esperienza pastorale nelle periferie romane.

Mons. Alessandro Zenobbi, parroco di Santa Lucia e Vicario episcopale per il Settore Ovest, è stato assegnato alla sede titolare di Biccari. Nato a Roma nel 1969, formato al Pontificio Seminario Romano Maggiore, è sacerdote dal 1996 e ha svolto per anni ministero parrocchiale tra San Policarpo e l’attuale comunità affidatagli.

Mons. Andrea Carlevale, nuovo titolare della sede di Atella, romano classe 1971, proviene anch’egli dal Seminario Romano Maggiore. Ordinato nel 1998, ha operato come vicario parrocchiale in diverse realtà della diocesi, quindi come assistente del seminario e parroco, fino all’attuale guida di San Giovanni Battista de Rossi.

Infine Mons. Marco Valenti, cui è stata assegnata la sede titolare di Arpi, porta un profilo accademico articolato: studi filosofici alla Lateranense, teologici alla Gregoriana, licenza in Teologia e laurea in Storia dell’arte alla Sapienza. Nato nel 1961 a Cantalupo in Sabina e sacerdote dal 1986, ha ricoperto numerosi incarichi parrocchiali a Roma, fino alla recente nomina a parroco della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il decreto papale stabilisce che le disposizioni entrino in vigore immediatamente, consolidando così il nuovo assetto della guida pastorale della diocesi.

d.C.V.
Silere non possum