Vilnius - Papa Leone XIV ha inviato un videomessaggio ai partecipanti alla sesta edizione del Congresso Apostolico Mondiale della Misericordia, in corso a Vilnius dal 7 al 12 giugno 2026. Un appuntamento internazionale che riunisce pellegrini, pastori, testimoni e comunità provenienti da diversi Paesi per riflettere sul significato della misericordia nella vita della Chiesa e nella storia degli uomini.

Il Pontefice ha rivolto il suo saluto ai partecipanti del congresso, ricordando il desiderio di san Giovanni Paolo II di promuovere la diffusione del messaggio della Divina Misericordia. Nel messaggio, Leone XIV ha salutato in modo particolare l’Arcivescovo di Vilnius, S.E.R. Mons. Gintaras Grušas, che accoglie nella sua diocesi i pellegrini giunti da tutto il mondo, il Presidente della Repubblica di Lituania, Gitanas Nausėda, e il Patriarca ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli, presente all’incontro.

Il Papa ha richiamato le parole di sant’Agostino nelle Confessioni, dove il vescovo di Ippona affida la propria speranza alla grandezza della misericordia di Dio. Da qui Leone XIV ha sviluppato il cuore del suo messaggio: il mondo contemporaneo, segnato da paure, guerre, tensioni e violenze che avvelenano le relazioni e distruggono vite, ha bisogno di riscoprire la misericordia come via concreta di rinnovamento. Per il Pontefice, la misericordia di Dio apre la strada all’amore e al perdono e diventa il volto stesso di Dio che si manifesta attraverso la vita dei credenti.

«Dio non si stanca mai di mostrare la sua misericordia», ha detto Leone XIV, invitando i partecipanti a unire la fiducia nell’amore di Dio all’impegno personale per costruire una società più accogliente e misericordiosa, a partire dalle famiglie. Il Papa ha sottolineato anche il legame profondo tra misericordia e pace: la pace desiderata dai popoli, ha osservato, non può essere raggiunta senza misericordia.

Il Congresso di Vilnius si svolge nella città che la tradizione della Divina Misericordia lega in modo particolare a santa Faustina Kowalska e al beato Michał Sopoćko. Proprio a Vilnius il messaggio della misericordia è stato rinnovato per il nostro tempo attraverso santa Faustina. Qui, nel 1934, fu dipinta la prima immagine di Gesù Misericordioso secondo le visioni della santa, e da qui la devozione alla Divina Misericordia si è diffusa nel mondo.

Il tema scelto per questa edizione, “Costruire la Città della Misericordia”, intende proporre la misericordia come cultura viva nelle famiglie, nelle comunità e nella società. Il congresso si presenta come un percorso di preghiera, ascolto, testimonianza e azione, con celebrazioni liturgiche, conferenze, momenti di adorazione, workshop, pellegrinaggi nei luoghi legati alla misericordia e incontri culturali.

Il programma

L’apertura è avvenuta questa mattina, nella Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, con la registrazione dei partecipanti in Piazza della Cattedrale, la Santa Messa nella stessa piazza e la processione eucaristica dalla Cattedrale alla Cappella della Porta dell’Aurora fino alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù. In serata, presso Rasų g. 6, inizierà ufficialmente il WACOM6.

Le giornate successive seguono un itinerario tematico. Lunedì 8 giugno il congresso si concentra sulla memoria, interrogandosi su come la misericordia di Dio operi nella vita personale. Sono previsti interventi del cardinale Grzegorz Ryś, la testimonianza di John Pridmore e il contributo del Patriarca Bartolomeo sul rapporto tra ecumenismo e misericordia. La giornata comprende anche la Santa Messa, l’Ora della Misericordia, workshop nel centro storico di Vilnius e una celebrazione penitenziale.

Martedì 9 giugno il tema è la Parola, con una riflessione sull’annuncio della misericordia nel mondo contemporaneo. Il programma ufficiale prevede, tra gli altri, gli interventi di Nicky Gumbel, John Canavan, del vescovo Martin Igwe Uzoukwu, di Rosy Chaanine e di Matt Fradd. Nel pomeriggio continuano l’Ora della Misericordia e i workshop nella città; in serata sono previste Messe in diverse lingue e un programma culturale nel centro di Vilnius.

Mercoledì 10 giugno il congresso affronta il tema della preghiera come via per restare fedeli e cercare la misericordia di Dio. Intervengono la professoressa Donna Orsuto, la famiglia Kissell, don Pasqualino di Dio, Cynthia Leowardyn e padre Chris Alar MIC. Anche questa giornata unisce conferenze, testimonianze, liturgia, workshop e momenti serali nelle chiese e negli spazi della città.

Giovedì 11 giugno, memoria di san Barnaba apostolo, il tema diventa l’azione: come agire guidati dalla misericordia. Tra i relatori figurano S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Tetiana Stawnychy, Kathrine E. Mackie e David Mackie, padre James Mallon e Kevin Hyland. La riflessione si allarga così alle opere di misericordia, alla guerra, alla giustizia, alla vita parrocchiale e alla lotta contro la tratta degli esseri umani. La giornata si conclude con la Santa Messa, la cena e il concerto del coro gospel “GospelJonai”.

Il congresso si chiude venerdì 12 giugno, nella Solennità del Sacro Cuore di Gesù. L’ultima giornata è dedicata al cuore, con una riflessione sul Cuore di Cristo come fonte di pace e speranza per l’umanità. Dopo la preghiera di lode e l’intervento di don Patrice Chocholski, sono previsti i discorsi conclusivi, l’annuncio del WACOM7 e la Santa Messa finale.

Il videomessaggio di Leone XIV consegna al congresso la chiave spirituale dell’intera settimana: la misericordia come risposta cristiana alle ferite del mondo e come fondamento di una pace che nasce dalla conversione del cuore. Da Vilnius, città segnata dalla storia della Divina Misericordia, il Papa invita i pellegrini a vivere queste giornate in modo intenso e a riportare nelle proprie comunità la ricchezza dell’incontro vissuto.

d.M.T.
Silere non possum



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